Divinità
Artaius: Divinità dell’Agricoltura, identificato dai Romani con Mercurio.
Belenus o Belenos o Bel: Dio della Luce, il nome deriva dal Gallico Bel, che significa “Luminoso”. Associato con il sole e la guarigione e quindi collegato più tardi con il dio Apollo.
Epona: Divinità legata ai cavalli (Epos), era importantissima in quanto vigilava le funzioni dei trasporti, dell’economia e della guerra. Era vista anche come simbolo di fertilità e abbondanza. Altro elemento importante collegato a Epona è la guarigione tramite l’acqua, tanto che spesso i suoi santuari erano situati lungo i fiumi. Veniva frequentemente dipinta a fianco di una giumenta o di più cavalli.
Grannos: Dio della Medicina associato ad Apollo. Viene spesso dipinto insieme a Sirona di cui si suppone essere il consorte
Ialonus: Divinità associata ai campi coltivati e alle radure (dal gallico “ialo” = radura).
Ianuaria: Dea gallica. Poco si sa di questa divinità se non che nel suo unico santuario di Beire-Le-Chatel veniva rappresentata come una giovane ragazza riccia con una serie di trombe al fianco. I riferimenti fanno pensare ad un suo collegamento con la musica e la guarigione.
Lugh, Lugus o Lugos: Una delle divinità più importanti. Associato al sole e alla luce, è il signore delle Arti e dell’artigianato. A lui sono stati dedicati molti nomi di luoghi e città.
Maponos: Dio solare per eccellenza, rappresenta il nuovo sole. Deriva da “mapos” che significa: “il Figlio”.
Nantosvelta: Dea il cui nome significa “Fiume Ventoso”, è la consorte di Sucellos. Protegge le case e possiede un calderone, simbolo di rigenerazione.
Nemetona: Dea dei boschetti, il cui nome è associato ai luoghi sacri: “nemeton” appunto.
Ogmios: Dio dell’Eloquenza e della Poesia, viene dipinto come un vecchio con una mazza e/o un arco, altre volte come un uomo muscoloso e quindi associato ad Ercole. Lo scrittore greco Luciano di Samosata lo descriveva seguito da una schiera di genti felici le cui orecchie erano collegate alle sue labbra da una catenella. A volte associato a Caronte quale guida dei morti nell’Altromondo.
La Dea Madre: Molte sono le figure collegate alla Dea Madre simbolo assoluto di fertilità e abbondanza. Solitamente rappresentata come elemento singolo o triplice. Tra le dee madri ricordiamo Matrona e Damona (“Vacca Sacra”).
Rosmerta: Dea associata ai beni materiali e alla prosperità il cui nome significa “Grande Fornitrice”
Sirona: Nonostante il nome significhi “Stella” non vi sono riferimenti ad una posizione “celeste” per questa divinità. Consorte di Grannos viene associata tanto alla rigenerazione e alla fertilità quanto alla salute ed è protettrice dei santuari naturali di cura e guarigione.
Sucellos: Dio guerriero il cui nome significa “Buon Battitore”, veniva rappresentato con un maglio dal manico lungo e una botte o nell’atto del bere. Spesso accompagnato da un cane.
Taranis: Il dio del Tuono associato in epoca romana a Giove, definito dal poeta Lucano come un dio sanguinario e crudele, presiedeva la guerra. Sebbene fosse descritto come una divinità molto importante sono stati trovati solo sette altari a lui dedicati.
Teutates, Toutatis: Dio della Tribù. Protettore delle arti, dei viaggi e del commercio.