Bundan (FE) – Festival Celtico “Un tanto al Kilo” – 18-20 Luglio 2008
“Un tanto al Kilo” non è un commento polemico ma il riassunto in pochissime parole di quanto visto e vissuto a questo Festival. Giunti a destinazione ci siamo accorti a colpo d’occhio che tra questa manifestazione e la Rievocazione Storica di due settimane prima a Drevant in Francia c’era una certa differenza.
Considerare Kermesse come il Bundan rievocazione storica penso sia eccessivo e non corretto data la presenza di folletti, fatine e bancarelle a loro ispirati e non sono mancati nemmeno personaggi curiosi che hanno improvvisato spettacoli che nulla hanno a che fare con la rievocazione.
Non è mancato il fuoco sacro con tanto di Druido che ha perso la voce nel tentativo di farsi sentire dal pubblico, numerosissimo, cercando di dare un’impostazione spirituale al momento, durato appunto qualche momento, per lasciare il posto a quello che assomigliava più ad un rave che ad una festa celtica… e tutto quello che un rave si porta appresso …
Non sono mancati i duelli con spade, spadoni, sciabole e scimitarre in acciaio… e scudi in cartone andati in pezzi dopo pochi colpi…
Sono mancati invece i bagni che hanno smesso di funzionare in prima serata del sabato e sono stati ripristinati solo la mattina seguente.
È mancata anche la colazione con i galli alle 8.30 di domenica, come da programma… un po’ di Galli c’erano… la colazione no… per fortuna il Bar Ariosto, in paese a Stellata di Bondeno, era aperto e la colazione si è potuta fare là.
Non sono mancati invece “rievocatori” in gonnellino scozzese… “ma il gonnellino è abbigliamento distintivo del nostro gruppo!” … si sono giustificati…
Non sono mancati spettacoli musicali di ogni tipo e… genere… qualitativamente tutti molto apprezzati.
Non sono mancati però anche momenti di particolare significato rievocativo:
C’era il Professor De Riu di Gesti Ritrovati che, nella cornice di un villaggio Celtico ricostruito, ha mostrato tecniche di cottura degli alimenti con ricette antiche riprodotte fedelmente dal suo collaboratore Gaspare, che sono state offerte in assaggio al pubblico presente e giudicate da tutti buonissime.
C’erano gli Aes Cranna con la fusione del bronzo
Ci sono state le scene di battaglia preparate con un lungo briefing a cui tutti i rievocatori hanno partecipato con la giusta presenza e mentalità e non sono mancati momenti goliardici.
C’è stata poi la rappresentazione vera e propria di un tentativo di assalto ad opera di un gruppo di Veneti pesantemente armati, ai danni del villaggio Celtico; è stato un momento, a mio parere molto bello, in cui quello spirito di rievocazione che mi piace respirare in queste occasioni è tornato a farsi sentire. L’apprezzamento del pubblico poi è stata ulteriore conferma della qualità dello spettacolo offerto.
Infine, c’eravamo anche noi con il nostro accampamento, cercando di partecipare in modo propositivo ad ogni attività in programma con il migliore spirito di collaborazione di cui siamo capaci.
È stato sicuramente un Festival ben riuscito, con qualche pecca organizzativa e grande afflusso di pubblico.
La Rievocazione Storica però… credo sia un’altra cosa.
Acudusios


